Google Panda e Penguin – considerazioni lato SEO

Come tutti sanno da poche settimane l’algoritmo Panda per migliorare i risultati delle serp è stato integrato con un nuovo aggiornamento chiamato Penguin, mirato sul penalizzare il blackhat seo.

Dopo attente analisi e riflessioni, metto da parte le considerazioni sul fatto che è stato la cosa successa più malfunzionante di tutto il 2012 ed esprimo il mio disappunto su come sono state penalizzate molte pagine e sulla situzione attuale.

Oggi si sentono sempre più spesso SEO che discutono del nuovo posizionamento e già si incomincia a parlare di eventi; per chi ha le orecchie aperte ed è pronto a vedere un punto di vista alternativo, dalla mia esperienza posso dire che sono solo perdite di tempo.

Da vari scenari di sviluppo, creazione, gestione e posizionamento diretto dal sottoscritto, posso affermare che sono stati colpiti indifferentemente tutti i siti su:

  1. I pesci piccoli – le keyword a basse ricerche e concorrenza, prima ottenute semplicemente aggiungendo contenuto, vengono attribuite più facilemente a chi ha il sito più polopare
  2. Il numero di pesci – ogni pagina era presente nelle serp per il contenuto in generale, ora sembra lo sia solo per determinate key approvate dall’algoritmo, quindi con una perdita del numero possibile di chiavi
  3. supervalutazione trust – siti famosi sono supervalutati, overvalutati, con conseguente insabbiatura per tutti quelli piccoli
  4. alto all’utente – qualsiasi cosa che è possibile modificare perde di peso (contenuto, backlink interni ed esterni, tag) ma ne guadagnano fattori considerati non modificabili (nome a dominio, disposizione su siti maggiori, es comparire in wikipedia in una pagina)

 

Considerazioni personali? Si:

  • Google freshness sembra potenziato
  • La serp sembra ferma (relativamente), ovvero sembra che anche in base a vari lavori seo (onsite o di linkbuilding) ci sia un inibitore
  • Probabilmente stanno raccogliendo dati
  • Probabilmente in 2 settimane se ne sa di più
  • Fare lavori seo adesso non è molto utile, conviene dedicarsi all’espansione dei siti, creazione di features, rivolgersi all’utente, mobile e ai social network
  • L’unico lavoro seo che può tornare utile è far avanzare di trust la home del sito, evitare social, siti in altre lingue e siti non in tema

 

C’è inoltre da considerare che Google non ha motivo di far cambiamenti di una volta come suggerito da molti (ad esempio ho letto cose del tipo “cerca i siti che fanno blackhat per eliminarli dalle ricerche”), Google come grande azienda cerca soluzioni automatiche da utilizzare a lungo termine, cerca solo dati per migliorare.

 

Nuovo posizionamento?
No, per me non è questo il posizionamento, ma solo un algoritmo che lavora per un secondo momento.