Internet di oggi

Spesso quando non ho molto da fare o quando voglio riposarmi dal lavoro che faccio, vado a far un giro sui miei forum preferiti e trovo sempre qualcosa di nuovo sul quale focalizzarmi.

Uno tra i primi miei forum presenti nei segnalibri è di sicuro alverde.net, nel quale si vede sempre passare un gran numero di tipi di utente che scrivono delle discussioni curiose o ricerche di collaborazioni.. che mi fanno sempre sfornare idee nuove.

Queste ultime settimane (che sono quelle prima di andare al mare, quindi sono quelle per le quali ho più bisogno di riposare :)) sto notando un nuovo internet, diverso, molto diverso dagli anni scorsi.

Nel forum ho incontrato e parlato telefonicamente con varie persone, tutte con qualcosa di importante da fare o progetti seri da sviluppare, per lo meno questo è il loro parere, ma nel mio a gran lunga distante dalla verità.

La verità è che nessuno pensa più a progetti nel lungo termine.

Quello che vedo è che non c’è l’intenzione di investire per arrivare ad un dunque, si preferisce buttar una landing page ed appoggiarsi a qualche affiliazione per creare altra spam. Non c’è più l’intenzione di far cosa gradita all’utente.

Capisco la strategia diabolica del mercato odierno, quella che spinge gli utenti pensare che le possibilità in internet sono solo di un ritorno immediato di soldi, che anche se pochi sono facili.
Credo che chiunque lo capisca, alla fine chi di noi non ha mai provato a far una cosa del genere? Anch’io nel mio piccolo mi appoggio a questa strategia per progetti minori.
La verità che capisco è però che cosi non si offrono più delle nuove possibilità all’utente e che i progetti fatti sono solo un ombra delle affiliazioni originali.
Tutti i nuovi progetti sono fatti cosi, non solo una parte come si può credere.

Spesso (non sto scherzando) c’è la mania pure di far ombre sulle stesse ombre!
Siti in stile MFA (made for adsense – senza niente per l’utente, ma con ottima visibilità in rete in modo da guadagnare con la pubblicità) si appoggiano alle stesse campagne pubblicitarie dale quali traggono guadagno per pubblicizzare le loro landing page (pagine d’atterraggio -pagine sulle quali l’utente arriva dall’esterno con particolare impostazione visiva per spingere l’utente a compiere un’azione, in pratica pagine con altro ctr). In questa maniera loro guadagnano facendo pubblicità ad altra pubblicità.

E’ questo il web del 2012?

Pensandoci bene, potrei dire che nella tela ci sono anch’io.

In una discussione mi sono ricordato di un corso svolto all’università di commercio elettronico, nel quale dovevo portare un mio motore di ricerca e cercare di utilizzare nlle specifiche fisiche anche la strategia long tail delle teoriche (nelle specifiche del piccolo della cosa, alla fine era solo un progetto universitario, ma che mi ha fatto materialmente, fisicamente e teoricamente capire l’importanza e la differenza tra suggestions, recommendation ed altre tecniche di interpretazione di dati).

Per chi non lo sapesse long tail è la strategia utilizzata da amazon, spesso messa in confronto con il blockbuster che negli anni ha sempre perso mercato. Qui qualche spiegazione su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga

Dov’è finito l’entusiasmo e l’inventiva che avevo per questi progetti?
Ormai a forza di vedere sempre la via facile, mi sono dimenticato di quale importante mezzo per il cliente ho in mano.