Compravendita di siti nel periodo

Girando per la rete mi accorgo che in questo periodo c’è un boom nella vendita dei siti internet come blog o magazine, questi siti di solito sono valutati dal venditore con la formula guadagno mensili x 10 (o anche x 12).

A parte che non sono affatto d’accordo con questa formula in quanto la valutazione deve essere rapportata a molti fattori e il guadagno è solo uno tra questi, devo dire che mi incuriosisce il numero delle vendite con esito positivo.

Al momento si sa sono cambiate molte cose, prima di tutto l’indicizzazione in google che, per quanto discordante e confusionario si legga in giro, la situazione non è stabile e può cambiare ogni ora che passa.

Ovviamente il posizionamento è dovuto ad eventi precedenti alla data odierna, anche di vari mesi, inoltre ora che sta cambiando il posizionamento molti siti che hanno fatto interventi seo di linkbuilding forzati ora si stanno preparando al peggio (ma anche chi non li ha fatti, per dirne una il sito scoregge.com che di blackhat non ne ha mai fatto uso è stato penalizzato tantissimo, vuoi per il contenuto scarso o altro, alla fine rimane un sito di immagini e non di testi e non lo cambierò per questo).

Chi vende insomma, prende l’ultimo periodo utile, anche perchè spesso la maggiorparte delle vendite avviene con dati precedenti a marzo 2012.. e direi che non è casuale.
Uno tra i miei siti cresciuti di più nell’ultimo anno è passato da un guadagno di circa 250 euro al mese a circa 40 di questo, perdendo principalmente in possibili parole chiavi attinenti e guadagnandone in inutili (quindi inutili anche dal punto di vista di utente/utilizzo del sito/crescita possibile). Volete comprarlo? 🙂 (scherzo.. non mi arrendo facilemente! cambio solo strategia e canali, deve essere google dopo ad adeguarsi, non più io a lui)

Diverso è il caso di singoli domini che di valore non ne vanno a perdere, mentre i siti grossi che sono quelli più avvantaggiati perchè hanno guadagnato molte chiavi di ricerca.. neanche ce n’è traccia 🙂

A voi le conclusioni.

PS: in molti mi han chiesto in passato la formula che io uso.
Io non ho una formula, se devo acquistare lo valuto in base all’utilizzo che ne dovrei fare, mentre se lo vendo .. un blog lo valuto cosi:

guadagno mensile x 12 (esclusivo adsense o campagne, non guest post o simili) – costo per redarre i contenuti + tantum per quello che c’è (template + plugin sviluppati + grafica personalizzata) + anzianità del dominio

Mentre un servizio o un applicativo lo valuto cosi:

eventuali guadagni dall’attività principale per 2 anni + costo ad ore lavorate per lo sviluppo (con costo di 25 euro l’ora) + costo per attività eventuali di branding o puublicitarie (idem come costo) + plus dominio o brand creato a seconda di quanto sono disposto io a cederlo

Chiaramente poi si aggiunge l’iva e chiaramente di siti web ad hoc non ne ho mai venduto nessuno, in quanto in pochi sono disposti (giustamente) a predere un applicativo sulle quali non è detto sia per loro  facile a metter le mani, ed allo stesso tempo perchè per me per vendere un applicativo in cui credo.. devo guadagnarne abbastanza da farne partire uno molto più pretenzioso.

2 Comments

  1. SeoSign

    Guarda, scrivi uno schifo. Non si capisce nulla. Hai diversi concetti non portati a termine.

    Vuoi un consiglio?

    Frasi corte.
    Molti punti.
    Rileggi quando hai finito.
    Correggi se non è scorrevole.

    Oppure

    Pensa solo a sviluppare.

    • Davide

      Lo so, non scrivo bene e non ho mai scritto, però quello che voglio dire .. a mie parole lo dico, troppi punti per me sono scorciatoie per cose dette grossolanamente.

      Come vedi però questo è un blog personale: nessuna pubblicità, cerco di tenere una buona grafica per la lettura, scrivo solo quello che mi viene in mente quando mi viene in mente senza nessuna pretesa..
      pian piano inparerò a renderlo leggibile, se gli argomenti possono essere interessanti magari posso aiutare o, come in questo caso, solo far ridere gente come te.

      Perdere il tempo invece per inviare un commento nel quale consigliare con toni provocatori invece è un po’ da frustrati,
      non fa ridere me e non mi aiuta, fa perdere tempo a te e non porta nessuna risposta significativa.
      Il commento non ha le capacità di riuscire a stabilire un dialogo con l’autore come ti potrebbe apparire, non può portare un risultato positivo o un ritorno utile di alcun tipo, probabilmente può solo servire a demoralizzare e di conseguenza tornare a sua volta la stessa pasta, quindi è senza senso perchè non arriva da nessuna parte per entrambi.

      Molto diverso sarebbe se avesse un altro tono.

      In pratica sto dicendo che è vero e ne sono consapevole, non mi vergogno ad ammetterlo visto anche che non ho nascosto il commento.
      Almeno io però penso prima di scrivere e se posso cerco di non essere logorroico con la gente, una risata ogni tanto me la faccio.

      Visto che dici di saper già scrivere ti consiglio di impararti qualche lezione di persuasive copywriting,
      almeno impari ad arrivare ad un punto utile visto che già sai scriverne correttamente i concetti.
      Mi raccomando, divertiti ogni tanto 🙂

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