Tributo a WordPress

Su molti progetti ‘artigianali’ sono abituato a velocizzare la creazione di un sito semplice attraverso wordpress.

Come ho gia detto molte volte per me la comodità non sta troppo in wordpress che è la fine del mondo, anzi ha le sue lacune, piuttosto sta nella velocita nel far qualsiasi modifica funzionale, collegata alla facile struttura database e di navigazione (url, struttura gerarchica) .. che lo rende facilmente replicabile.

In pratica prima avvio un sito in wordpress, copio incollo quello che posso da progetti passati, applico le best practice nella configurazione (non le migliori in assoluto, ma le migliori per renderlo facilemente scambiabile con un applicativo ad hoc) e poi ci metto del mio nella grafica e nelle funzionalità.
In seguito lo lascio a pasturare, dopo qualche mese vedo i risultati ottenuti in serp, dall’interesse nella nicchia dell’utente e quanto piace a me.
Se la cosa mi piace, perdo un’altra metà giornata ad aggiornare grafica e quant’altro per rendere il sito migliore, provare a dargli una spinta, inoltre provo a tirarlo su un po’ in serp facendo un’analisi delle keyword con i primi dati.
Evito comunque di renderlo troppo.. grande, almeno come mole della struttura.

Solo quando il sito incomincia a dar qualche soddisfazione, allora si pensa al trasporto su una nuova struttura: provato sotto consiglio di un mio amico e compagno di università voglio consigliare anche a voi Zend Framework se mai intenderete fare questo lavoro, in particolare lo consiglio per la facilità con la quale si replica la struttura delle url (permalink in wordpress) con poche e semplici righe in zend.

In molti mi han detto che faccio un doppio lavoro, ed in parte lo condivido.
In realtà però mi piace provare anche cose inutili, spesso una cosa grande deve partire bene per potersi avviare e se non sei sicuro vada allora non è cosi carino spenderci un mese per creare il sito.

WordPress una volta imparato ti lascia creare qualsiasi tipo di sito, si possono riutilizzare le api per l’autenticazione, xmlrpc per la comunicazione, ecc.

Se si può creare un sito unico, in meno di mezza giornata, per poi lasciarlo pasturare fino a che non si vedono le potenzialità (e magari si propone un po’ il sito con un’attività di linkbulilding) che senso ha rischiare di perdere un mese di lavoro?

Certo, per cose in stile MFA (made for adsense) che servono a creare 5-6 pagine, non serve WordPress e non lo consiglio, basta un sito statico o, giusto per avvantaggiarsi tecnicamente, un semplice sito in php dove le pagine includono altre parti (in una pagina si mettono header, nell’altra footer e nell’ultima il menu). Per tutto il resto c’è WordPress 🙂